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Lorenzo: crash in minimoto. Infortunio alla spalla ma a Motegi ci sarà

Dopo Rossi e Marquez, è la volta di Jorge: il pilota maiorchino cade durante una sessione di allenamento in minimoto, procurandosi una distorsione alla spalla sinistra. Nonostante ciò, la sua presenza al Gran Premio del Giappone non dovrebbe essere a rischio

Spalla martoriata

1/70 Rossi
Nonostante la vittoria in solitaria ad Aragon e il recupero in classifica su Valentino Rossi (attualmente 14 punti di distacco), la rincorsa al titolo per Jorge Lorenzo potrebbe essere disturbata dall’entrata in scena di un “rivale” a lui purtroppo già noto: un infortunio alla spalla sinistra.

Proprio non ci voleva

Durante un allenamento in minimoto svoltosi sabato in Spagna, il pilota Yamaha è caduto sulla spalla sinistra, la stessa che si infortunò gravemente ad Assen nel 2013. A seguito della caduta, Lorenzo è stato trasportato a Barcellona per sottoporsi a numerose visite e ad una radiografia. La più grossa preoccupazione per il pilota maiorchino era una lesione alla clavicola operata due anni fa, che avrebbe seriamente compromesso la sua presenza a Motegi. Fortunatamente la clavicola è risultata illesa: le analisi hanno determinato solamente una distorsione dei legamenti della spalla. I legamenti in questione sono utilizzati esclusivamente per sollevare il braccio, un movimento che però non compromette la guida.  Fonti vicine al pilota spagnolo hanno confermato il risultato delle analisi, assicurando che la lesione “non è di grave entità” e che “sicuramente potrà correre in Giappone”. Durante il viaggio fino a Tokyo, la spalla è sostenuta da un tutore alla spalla, ma le fonti sopra citate affermano che è una semplice “una misura preventiva per non affaticare il braccio durante il lungo viaggio”. 

Non c’è due… senza tre!

Ultimamente la sfortuna ha colpito i primi tre piloti della MotoGP: ricordiamo infatti la caduta di Rossi nei test Michelin ad Aragon (senza conseguenze), e la frattura al metacarpo di Marquez a seguito di una caduta in bici settimana scorsa. Ma in ottica Mondiale, quanto pesano queste situazioni?  È importante ricordare che nell’arco di 15 giorni si correrà in Giappone, in Australia e in Malesia, ed ogni acciacco fisico conseguente alla gara di Motegi può ripercuotersi sulle gare successive, un aspetto cruciale se si considera che il campionato è giunto ad una fase in cui ogni singolo punto fa la differenza. Considerando inoltre che lo stato di forma di Marquez e Lorenzo non è al 100%, Valentino Rossi (che ha attualmente lo stato di forma migliore) potrebbe approfittare del fatto che tra i tre “incidenti di percorso”, il suo è stato quello con minori conseguenze . Non bisogna sottovalutare però il secondo pilota HRC Dani Pedrosa, che ha dimostrato di avere le carte in regola per disturbare la fuga del pilota di Tavullia verso il decimo titolo. Detto questo, ricordiamoci che sia Lorenzo che Marquez hanno già ampiamente dimostrato di essere in grado di prodursi in recuperi miracolosi da infortuni anche gravi, quindi sarà un finale di campionato tutto da gustare.

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