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Un po' di storia: Piero Remor, il papà del quattro cilindri frontemarcia

Un po' di storia: Piero Remor, il papà del quattro cilindri frontemarcia

Genio e… rigidezza: si potrebbe così sintetizzare quello che è stato Piero Remor, ingegnere romano che, tra le tante, ebbe l’intuizione di realizzare il quattro cilindri frontemarcia. Un motore che divenne poi il riferimento per la stragrande maggioranza delle moto, soprattutto sportive

Per il rotto del manubrio: Alessandro Gritti alla Valli del 1972

Per il rotto del manubrio: Alessandro Gritti alla Valli del 1972

Le gare sono sempre un terno al lotto e per vincere non sempre basta il solo talento, a volte sono necessarie anche un po' di furbizia e scaltrezza, proprio come quella messa in atto da Alessandro Gritti durante la Valli Bergamasche del '72

Domenico Fenocchio, il colosso di ferro

Domenico Fenocchio, il colosso di ferro

Bresciano, forzuto, Fenocchio è stato uno dei piloti di punta della Gilera del dopoguerra. Vinse il campionato di cross nel 1953, 1954 e 1955 in sella alla Saturno Cross

Fabrizia Pons, Lady Motori

Fabrizia Pons, Lady Motori

Esile, ma tenace, testarda e con una buona manetta: la pilotessa torinese è stata l'unica donna a correre con continuità nel motocross nazionale tra il 1971 e il 1975. Poi, l'amore per le auto da rally

Ricordando Carlo Talamo, artista e poeta delle due ruote

Ricordando Carlo Talamo, artista e poeta delle due ruote

A vent'anni dalla sua scomparsa ecco un ricordo di Carlo Talamo, colui che fece scoprire il mondo Harley-Davidson nel nostro paese e che è stato fra i primi customizzatori delle HD di serie. Ecco la storia di come tutto è cominciato e le foto di alcuni modelli della sua collezione privata

Il senso della vita e della terra

Il senso della vita e della terra

Don Francisco Xavier “Paco” Bultò, un vero hidalgo, un condottiero delle ruote artigliate, fu il fondatore della Bultaco. Ripercorriamo la storia del personaggio e dell’Azienda spagnola

I fratelli Castiglioni

I fratelli Castiglioni

Animati da grandissima passione per le moto e le corse, i fratelli varesini hanno vivacizzato ed eccitato il mondo della motocicletta dal 1978 al 2011. Al vertice delle due ruote italiane, i Castiglioni sono stati protagonisti di entusiasmanti risultati nell’industria e nello sport, ma pure di drammatiche “cadute”

Motomondiale 1954, Ray Amm e la sua Norton 500

Motomondiale 1954, Ray Amm e la sua Norton 500

In Norton, negli anni ’50, non ci sono soldi per le corse. Così, al posto di una meravigliosa galleria del vento come quella della Moto Guzzi si ricorre a soluzioni fantasiose. Nonostante ciò, Ray Amm, con la 500 cc, chiude il Mondiale del 1954 in seconda posizione

Mike Hailwood, dal TT a fish’n’chips

Mike Hailwood, dal TT a fish’n’chips

È incredibile come sia finita la vita di un pilota che aveva corso dei rischi mostruosi durante una carriera durata poco più di 20 anni, in moto prima e in auto poi, che lo aveva visto vincere nove titoli mondiali nei GP e ben 14 Tourist Trophy. È Mike The Bike, all’anagrafe Hailwood

Alessandro Gramigni, “eroe del dolore”

Alessandro Gramigni, “eroe del dolore”

Nel 1992 Alessandro Gramigni corre la gara del Mugello con un gesso verniciato da stivale! I dolori sono lancinanti, Alessandro si mette quasi a piangere dopo il primo turno, pensa di non farcela. Alla fine però gareggia e…

Carlo Ubbiali, una vera “volpe”

Carlo Ubbiali, una vera “volpe”

Fisico minuto, Carlo Ubbiali era perfetto per le 125 e le 250 e ha sfruttato al meglio questa caratteristica per vincere 9 mondiali. Nella foto siamo a Monza nel 1955, alla partenza della 125, dove trionferà

La storia di Carlo Ubbiali

La storia di Carlo Ubbiali

Ci ha lasciati il 2 giugno 2020 Carlo Ubbiali. Aveva 90 anni, il nove volte campione del mondo. Tra i piloti italiani solo Giacomo Agostini ha fatto più di lui e Valentino Rossi lo ha eguagliato nel numero dei trofei iridati. Veloce, finissimo stratega, specialista negli arrivi in volata, il bergamasco abbandona le gare a soli 31 anni, nel pieno del successo

40 anni dalla morte di Hailwood. Ridiamo "voce" alla sua RC166

40 anni dalla morte di Hailwood. Ridiamo "voce" alla sua RC166

Sono passati esattamente 40 anni dalla morte di Mike "The Bike", pilota leggendario scomparso il 23 marzo 1981. Vogliamo ricordarlo con un aneddoto, dando voce alle sei “canne d’organo” della Honda RC166 che squarciano il cielo sopra Clermont-Ferrand, nel GP di Francia del 1967. Quell’anno Mike Hailwood vincerà il suo terzo titolo mondiale nella 250

La storia di Omobono Tenni

La storia di Omobono Tenni

Siamo in pieno ventennio fascista davanti alla Guzzi (la testimonianza è la frase sul muro di cinta). Tenni è in mezzo alla strada, ancora sterrata, che porta sul lungolago di Mandello del Lario. Non c’è sfida nel suo sguardo, mai diresti che questo elegante signore è l’inimitabile vincitore del Tourist Trophy

L'urlo di Mike

L'urlo di Mike

Le sei “canne d’organo” della Honda RC166 si fanno sentire al GP di Francia 1967 a Clermont-Ferrand. Anche di spalle si riconosce il pilota grazie al suo inimitabile stile di guida: è Mike Hailwood. Quell’anno vincerà il suo terzo titolo mondiale nella 250

Cavallino Rampante a due ruote

Cavallino Rampante a due ruote

Negli anni Trenta il Drake, oltre ad aver rilevato il reparto corse Alfa Romeo per costituire la Scuderia Ferrari, decide che che c'è spazio anche per alloggiare una squadra corse motociclistica...

Mister Desmo

Mister Desmo

Al genio dell’ingegner Taglioni sono sufficienti un tavolo da disegno e un tecnigrafo. Oltre alla bella meccanica, Taglioni aveva una passione per le orchidee, che coltivava personalmente. Ci ha lasciati il 16 giugno del 2001, lo ricordiamo così…

Il meccanico ideale

Il meccanico ideale

Nobby Clark: ripercorriamo la storia di uno dei più apprezzati tecnici del Motomondiale. Da meccanico ha lavorato con Mike Hailwood, Arturo Magni, Bill Ivy, Giacomo Agostini, Kenny Roberts, Randy Mamola…

Niente mi può fermare

Niente mi può fermare

Corse su strada, il Motogiro d'Italia del 1956. La storia della gara vinta da Giuliano Maoggi in sella alla Ducati Gran Sport 125 Marianna

Alessandro Gritti Story

Alessandro Gritti Story

La saga del campione bergamasco sembra non avere mai fine: a più di 70 anni è ancora in grado di tagliare per primo il traguardo. Ripercorriamo la carriera di un pilota coriaceo, dalla straordinaria tempra fisica, che ha vinto tutto nella Regolarità e si è distinto nel Cross

Eravamo 4 amici in pista

Eravamo 4 amici in pista

Giacomo Agostini, Mike Hailwood, Bill Ivy, Phil Read. Storie d’altri tempi e di 32 titoli mondiali vinti complessivamente da quattro giganti della storia del motociclismo

“Steady Eddie” story, parte 4 (1991-1992: gli anni in Cagiva)

“Steady Eddie” story, parte 4 (1991-1992: gli anni in Cagiva)

​Eddie Lawson è il pilota americano che ha vinto di più nel Mondiale 500 all'epoca delle mitiche 4 cilindri 2 tempi. Campione introverso e taciturno, non infiamma gli appassionati, ma guida pulito ed efficace. 3 titoli iridati con Yamaha, 1 con la Honda, 31 GP vinti, tutti in 500: ecco il bilancio di 10 anni nel Mondiale, terminato con un biennio indimenticabile per gli italiani: Lawson guida la Cagiva e regala alla Rossa varesina la prima vittoria

“Steady Eddie” story, parte 3 (1989-1990: titolo con Honda, poi il ritorno in Yamaha)

“Steady Eddie” story, parte 3 (1989-1990: titolo con Honda, poi il ritorno in Yamaha)

Eddie Lawson è il pilota americano che ha vinto di più nel Mondiale 500 all'epoca delle mitiche 4 cilindri 2 tempi. Campione introverso e taciturno, non infiamma gli appassionati, ma guida pulito ed efficace. 4 titoli iridati e 31 GP - tutti in 500 - in 10 anni sono il bilancio di una carriera iniziata in Kawasaki e passata quasi tutta in Yamaha. Non manca però una parentesi in sella alla Honda, che frutta l’ultimo dei 4 allori mondiali

“Steady Eddie” story, parte 2 (1983-1988: Yamaha e i primi titoli iridati)

“Steady Eddie” story, parte 2 (1983-1988: Yamaha e i primi titoli iridati)

Eddie Lawson è il pilota americano che ha vinto di più nel Mondiale 500 all'epoca delle mitiche 4 cilindri 2 tempi. Campione introverso e taciturno, non infiamma gli appassionati, ma guida pulito ed efficace. 4 titoli iridati e 31 GP - tutti in 500 - in 10 anni sono il bilancio di una carriera iniziata in Kawasaki e passata quasi tutta in Yamaha. Oggi parliamo proprio dei primi 6 anni in Yamaha, che fruttano a Eddie 3 dei suoi 4 allori mondiali

“Steady Eddie” story, parte 1 (gli esordi)

“Steady Eddie” story, parte 1 (gli esordi)

Eddie Lawson è il pilota americano che ha vinto di più nel Mondiale 500 all'epoca delle mitiche 4 cilindri 2 tempi. Campione introverso e taciturno, non infiamma gli appassionati, ma guida pulito ed efficace. 4 titoli iridati e 31 GP - tutti in 500 - in 10 anni sono il bilancio di una carriera iniziata in Kawasaki e passata quasi tutta in Yamaha. Nel 1992 porta il primo successo alla Cagiva. Tutto parte negli anni ‘70 col dirt track, poi l’AMA SBK