Confronto tra cinque carte stradali: qual è la migliore?

Nel 2022 ha ancora senso affidarsi alle cartine stradali, quando siamo nell’era tecnologica dei navigatori? Sì, perché ci sono cose che si riescono a fare solo con loro. Tipo studiare zone ad ampio raggio, o funzionare senza pile

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Comparativa carte stradali: la facilità di lettura è tra le qualità più importanti, specie per chi non si orienta con facilità

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di Mario Ciaccia e Alberto Motti

Prima che arrivasse la tecnologia GPS, l'umanità era divisa tra chi adorava orientarsi con le mappe (arrivando persino a leggersele in bagno, al posto di un buon libro) e chi su quelle cose vedeva solo delle macchie colorate e, di conseguenza, per andare in giro ricorreva all’interrogazione dei passanti: "Scusi, per andare dove devo andare, dove devo andare?".

La divisione resta anche oggi che s'è imposta la navigazione satellitare. I fanatici delle cartine si disegnano i percorsi sui tracciatori, che si possono considerare le estensioni delle mappe: adesso sono elettroniche e c'è su un puntino che si muove sopra, che sei tu.

Invece l'Uomo Che Chiede usa il navigatore, che equivale a una persona che, con voce suadente, gli dice dove andare. Quindi chi usa i tracciatori ha un’elevata percezione di dove si sta muovendo, chi usa i navigatori no, sa solo che deve svoltare a destra o a sinistra.

Il volo del condor

Ma il problema dei tracciatori è che non permettono di avere grandi visioni a volo d’uccello di una regione. Se "zoommi" aumentando la scala, perdi i dettagli. Per questo le cartine sono sempre utili, specie per quando studi gli itinerari (quanto è bello pianificare un viaggio con gli amici stendendo quasi due metri quadrati di mappa su un tavolone?).

Di norma, sono quelle al 200.000 il miglior compromesso per chi va in giro su asfalto. Molte strade sono semplificate, specie quelle con i tornanti vicini, ma vanno benissimo lo stesso.

In fuoristrada la faccenda è ben diversa, perché la scala giusta è quella al 25.000. Per girare l'Italia abbiamo sempre usato mappe al 200.000. Invece in Marocco, prima di arrivare a possedere un GPS, l'unica mappa possibile era la Michelin a 1.000.000. C'era poi un riquadro che mostrava l'Atlante al 600.000. Un disastro eppure, con quella roba, siamo riusciti ad affrontare 300 km di piste di montagna piene di bivi, lanciando la monetina ogni volta.

Oggi siamo messi bene. Con la 200.000 decidi l’itinerario a grandi linee, con la comodità, appunto, della visione generale. Poi sta a te decidere se tracciare un percorso col computer, navigare con il TomTom o usare Google Maps.

Confessiamo che, fin dalla notte dei tempi, noi siamo fan delle mappe del Touring Club Italiano (TCI), perché hanno una resa grafica straordinaria, quasi 3D, che ti fa capire dove sono le montagne, le valli, le pianure e i fiumi.

La usavamo anche per fare fuoristrada non perché riportasse gli sterrati (o almeno, ne riportava solo qualcuno), ma perché si capiva quali zone potessero averne parecchi.

Da giovani, sognando sulla TCI al 200.000, abbiamo scoperto l’esistenza di strade pazzesche, asfaltate e non, come il Colle della Valcavera, la Via del Sale, il Monte Chaberton, il Pitzhaler Joch, la Kaunertaler Strasse, il Blockhaus, la Forcella del Fargno e tante altre. E che libidine era segnare col pennarello le strade fatte, come tacche sul fucile?

La Michelin al 200.000 riportava più strade secondarie, ma era meno efficace graficamente e poi dava il massimo solo in territorio francese. Per quella funzione, ovvero studiare una zona sconosciuta, la cartina batte 300 a 1 il navigatore. Questo è utile solo se sai già dove devi andare.

Pro e contro della cartina

Vengono in mente altri utilizzi pratici delle cartine. Ricordiamo l’episodio di un collega che deve andare a prendere una moto in Val Seriana (BG), parte spavaldo con lo smartphone navigando con Google Maps, finisce la batteria e non è neanche in grado di telefonare per sapere dove deve andare. Avesse una mappa con sé…

Beh, certo, dovrebbe saperla leggere. Bisogna capire dove ci si trova, orientare la mappa verso nord, cercare riferimenti che ci facciano intuire che direzione prendere. Non è così facile, per lo meno non per tutti.

In ogni caso, abituati da anni a maneggiare la TCI e la Michelin, ci siamo chiesti: com’è la situazione nel 2022? Queste due ci sono ancora e sono sostanzialmente identiche al tempo che fu (del resto è dura farle meglio). Ma in libreria ce ne sono altre. In tutto ne abbiamo analizzate cinque. Obbediscono a diverse filosofie, a iniziare dalla pesantezza o meno della carta impiegata.

Tre di queste (Kümmerly+Frey, Libreria Geografica e Marco Polo) sono più alte che larghe (sviluppo verticale), quindi si estendono maggiormente tra sud e nord piuttosto che da est e ovest e la loro piegatura comporta la divisione in 40 rettangoli, quattro lungo la base e dieci in altezza. Si ripiegano con 7 mosse e, quando le usi aprendole parzialmente, sono orizzontali.

TCI e Michelin invece sono a sviluppo orizzontale. 48 rettangoli, 12 di base e 4 in altezza. Sono leggermente più piccole da chiuse, ma sviluppano un’area maggiore da aperte, perché si ripiegano in 8 mosse. E i riquadri sono verticali, cosa pratica se devi usare le mappe dentro le borse da serbatoio, cosa utile anche quando stai orientandoti con il navigatore, per avere una visione allargata.

  • Chiarezza mappa: è la facilità con cui, guardandola, si capisce che strada si deve prendere; quindi la grafica dev’essere semplice, pulita e precisa
  • Informazioni mappa: tutto ciò che viene graficamente indicato dentro la mappa (le località, le pendenze, le distanze, i vari edifici, le date di apertura dei passi, i sensi unici, i tratti panoramici, ecc.)
  • Qualità carta e facilità ripiegatura: più è spessa e liscia e meglio resiste all’usura e si ripiega
  • Informazioni di contorno: tutto ciò che si trova al di fuori della mappa (legenda, indice, distanze, numeri di telefono, suggerimenti turistici...)
  • Borsa da serbatoio: se il verso di lettura è orizzontale, non è pratica
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Comparativa carte stradali: la facilità di lettura è tra le qualità più importanti, specie per chi non si orienta con facilità

Sito: www.travelguide.michelin.com

Prezzo: 8,50 euro

Caratteristiche: Sviluppo orizzontale, 48 rettangoli (base 12, altezza 4), chiusura in 8 mosse: si estende dal Lago Maggiore fino a Vicenza (ovest-est), che è più a est rispetto al Benaco e da Livigno (SO) a Fidenza (PR), che è più a nord rispetto a Bardi. Checklist, distanze/durata viaggio tra loro di 26 località, indice dei luoghi e piante di 5 città: Milano, Milano Centro, Brescia, Bergamo, Como e Varese. Doppia legenda: 50 voci per la mappa, 15 per le piantine

Dati dichiarati: Edizione 2015; Dimensioni 12x1x25,5 cm; Peso 110 g

Dati rilevati: Peso 114 g; Dimensione chiusa 11,5x0,5x25 cm; Dimensione aperta 132x100 cm

Pagella: Chiarezza mappa 9; Informazioni mappa 6; Qualità carta 6; Facilità ripiegatura 7; Informazioni di contorno 7,5; Utilizzo con borsa da serbatoio 9; Totale 43,5

Pregi: Grafica molto chiara, Informazioni di contorno

Difetti: Qualità carta, Poche località nella mappa

Commento: Le Michelin sono un mito per la completezza delle informazioni a livello mappa, ma non sempre. Ovviamente è quando gioca in casa che fa faville (carte della Francia) mentre questa della Lombardia sembra una 1:400.000 gonfiata. Manca, infatti, di parecchie informazioni soprattutto per quanto riguarda le località, dato che ne segna molte di meno rispetto alle altre. Questa cosa però le dà una chiarezza e una leggibilità che la rende una delle migliori quando si tratta di studiare un percorso a grandi linee, oppure quando si tratta di calcolare le distanze chilometriche (vicine e intermedie). Ci sono, comunque, il bordo verde delle strade panoramiche e le indicazioni delle pendenze. La grafica dei rilievi è ai minimi termini. Altro difetto: non viene aggiornata da 7 anni. Il fatto di essere così sottile e di avere i riquadri verticali la rende facilmente ripiegabile, in modo da mettere la parte che ci interessa nella borsa da serbatoio

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Comparativa carte stradali, Michelin

Sito: www.guidemarcopolo.it

Prezzo: 9,50 euro

Caratteristiche: Sviluppo verticale, 40 rettangoli (base 4, altezza 10), chiusura in 7 mosse: si estende dal Lago Maggiore al Lago di Garda (ovest-est) e da Livigno (SO) a Bardi (PR). Opuscolo di 63 pagine con legenda (chiara da leggere e con ben 76 voci), 15 suggerimenti di località da visitare con foto, descrizione e mappa che mostra dove si trovano, indice delle località, informazioni e numeri utili, tabella delle distanze chilometriche di 15 località tra di loro, con tempi di percorrenza, luoghi UNESCO e la pianta di 7 città: Bergamo, Brescia, Como, Mantova, Milano, Pavia… e dell’emiliana Parma

Dati dichiarati: Edizione 2017; Dimensioni 13x1,5x25 cm; Peso 300 g

Dati rilevati: Peso 209 g; Dimensione chiusa 13x1x25 cm; Dimensione aperta 98x119,5 cm

Pagella: Chiarezza mappa 6; Informazioni mappa 8; Qualità carta 8; Facilità ripiegatura 8,5; Informazioni di contorno 10; Utilizzo con borsa da serbatoio 5; Totale 45,5

Pregi: È quasi una guida turistica, Molte informazioni stradali

Difetti: Grafica pacchiana, Scomoda con la borsa da serbatoio

Commento: Il suo pregio principale è la completezza di informazioni: l'opuscolo è il più completo ed è l'unica di queste cinque mappe a dare consigli su dove andare, con foto e informazioni. La mappa riporta, tra le altre cose, anche tre livelli di pendenza, il periodo di apertura passi, il bordo verde per le strade panoramiche, la transitabilità o meno per i camper... Anche qui, secondo "lei", Stelvio e Umbrail avrebbero il pedaggio. Il suo difetto è la grafica, perché le località principali sono inserite in un riquadro verde e giallo che rende faticosa e caotica la lettura del percorso, così come calcolare le distanze. Oltretutto il verde scuro ammazza le scritte nere, per cui si fa fatica pure a leggere i nomi delle località! Non ci piace neanche la grafica dei rilievi montani, troppo accennata

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Comparativa carte stradali, Marco Polo

Sito: www.libreriageografica.com

Prezzo: 8,90 euro

Caratteristiche: Sviluppo verticale, 40 rettangoli (base 4, altezza 10), chiusura in 7 mosse: si estende dal Lago Maggiore al Lago di Garda (ovest-est) e da Livigno (SO) a Bardi (PR). Opuscolo di 39 pagine che riporta le distanze chilometriche, le piante di 13 località (Bormio, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Monza, Pavia, Sondrio, Varese e Milano, quest’ultima con ben 7 piante). Ci sono due legende: una generica da 44 voci ed una specifica per le piante delle città, da 20 voci

Dati dichiarati: Edizione 2017; Dimensioni 13x1x25 cm; Peso 240 g

Dati rilevati: Peso 177 g; Dimensione chiusa 13x1x25 cm; Dimensione aperta 96x119 cm

Pagella: Chiarezza mappa 9; Informazioni mappa 7; Qualità carta 8; Facilità ripiegatura 8,5; Informazioni di contorno 8; Utilizzo con borsa da serbatoio 5; Totale 45,5

Pregi: Molto chiara, 13 piante di città

Difetti: Manca qualche informazione sulla mappa, Scomoda con la borsa da serbatoio

Commento: Ottima qualità della carta e una grafica molto chiara per quanto riguarda le strade e le scritte, quindi è valida per una pianificazione a grandi linee e rende agevole calcolare le distanze (pallino pieno, pallino bicolore, come tutte le altre), ma mancano alcune strade minori, o sterrate. C'è il bordo verde per i tratti panoramici e sono segnati i tratti a pedaggio. Curioso il fatto che, nel 2017, siano stati indicati a pedaggio tutti e tre i versanti dello Stelvio, quando in realtà c'era stata una proposta (mai attuata) per il solo versante altoatesino, 4 anni prima

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Comparativa carte stradali, Libreria Geografica

Sito: www.swisstravelcenter.ch

Prezzo: 10,85 euro

Caratteristiche: Sviluppo verticale, 40 rettangoli (base 4, altezza 10), chiusura in 7 mosse: si estende dal Lago Maggiore al Lago di Garda (ovest-est) e da Livigno (SO) a Bardi (PR). Opuscolo di 47 pagine in sei lingue: italiano, tedesco, inglese, francese, spagnolo e olandese. Piante di città (Milano, Bergamo, Brescia, Como), indice delle località, chiusure stagionali dei passi, prefissi internazionali, limiti di velocità, numeri di telefono utili. La legenda, molto chiara, prevede 47 voci

Dati dichiarati: Edizione 2019; Dimensioni 13x0,4x25 cm; Peso 160 g

Dati rilevati: Peso 174 g; Dimensione chiusa 13x1x25 cm; Dimensione aperta 98x120 cm

Pagella: Chiarezza mappa 8; Informazioni mappa 8; Qualità carta 9; Facilità ripiegatura 9; Informazioni di contorno 7; Utilizzo con borsa da serbatoio 5; Totale 46

Pregi: Caratteri ben leggibili, Molto resistente e ben rifinita

Difetti: Mancano le distanze, Scomoda con la borsa da serbatoio

Commento: Abbiamo preso la porzione di ciascuna mappa relativa a una delle zone più iconiche per i motociclisti, quella del Passo dello Stelvio. La Kümmerly+Frey si distingue per i caratteri molto grossi e leggibili delle località principali eppure il tracciato si riesce a leggere abbastanza bene. C'è il bordo verde che indica le strade panoramiche. Sono indicati i tratti oltre l'8% e oltre il 15% di pendenza e le date di apertura dei passi. Le distanze, indicate in km, si leggono bene (pallino pieno quelle vicine, pallino bicolore quelle che sommano più tratti). Grafica molto semplice, ma si capisce comunque se siamo in fondovalle o se stiamo scalando una montagna. Vanta la carta della migliore qualità: è la più resistente ed essendo la più rigida è anche molto stabile quando la si ripiega. Inoltre la presenza dell'opuscolo rende possibile accedere a diverse informazioni senza dover ogni volta spiegare la mappa. Manca la tabella delle distanze. Funzione soddisfatta egregiamente da Google Maps…

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Comparativa carte stradali, Kümmerly+Frey

Sito: www.touringclub.it

Prezzo: 8,50 euro

Caratteristiche: Sviluppo orizzontale, 48 rettangoli (base 12, altezza 4), chiusura in 8 mosse: si estende da Biella fino a Trento (ovest-est) e da Livigno (SO) a Guastalla (RE). Indice dei nomi, tabella delle distanze chilometriche di 11 province lombarde (manca Monza Brianza) da 32 località

Dati dichiarati: Edizione 2021; Dimensioni 14x0,5x25 cm; Peso 120 g

Dati rilevati: Peso 112 g (125 g con la custodia); Dimensione chiusa 12,5x0,5x23,5 cm; Dimensione aperta 149x94 cm

Pagella: Chiarezza mappa 8; Informazioni mappa 10; Qualità carta 6,5; Facilità ripiegatura 7,5; Informazioni di contorno 6; Utilizzo con borsa da serbatoio 9; Totale 47

Pregi: Grafica strepitosa, Informazioni mappa

Difetti: Poche informazioni di contorno, Qualità carta

Commento: Le Touring Club Italiano al 200.000 sono un mondo a parte rispetto alle altre cartine, per via dell'accuratezza della loro grafica. I cultori delle cartine ne sono estasiati e non vogliono usare niente di diverso, mentre chi non è particolarmente intrippato per queste cose può trovarle meno pratiche da leggere rispetto a quelle più semplici. In realtà hanno tutto quello che serve sia a livello informazioni, sia come colpo d'occhio geografico: è l'unica delle cinque a riportare i ghiacciai, le sorgenti dei fiumi, le sfumature dei rilievi, ricordando leggende della cartografia come le SwissTopo al 25.000. E ci piace anche il fatto che utilizzi gli stessi caratteri fin dal 1910, anno della loro nascita: erano delle IGM al 100.000 portate a 250.000, arricchite di particolari e distribuite, inizialmente, dalla De Agostini. Persino il giornalista-scrittore Paolo Rumiz ne parla in toni epici, nel libro La leggenda dei monti naviganti. Allo stesso tempo, è la più spartana in molte cose (è l’unica a non avere le mappe delle città) e non ha una copertina rigida. È la meno ingombrante e quella che si infila meglio nelle tasche trasparenti delle borse da serbatoio, ma va tolta dalla custodia, per evitare riflessi

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Comparativa carte stradali, Touring Club Italiano

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